giovedì 15 dicembre 2016

Il presepe terremotato



Anche quest’anno ho fatto il mio presepe. Solo che cercavo le casette e non le trovavo. Mi hanno detto che c’è stato il terremoto e le casette non ci sono più. Allora mi sono messo a cercare i pastori e non trovavo neanche quelli. Mi hanno detto che c’è stato il terremoto e i pastori sono stati spostati nei camping lungo la costa. Mi sono detto: faccio il presepe con le pecorelle. Ma non trovavo neanche quelle: pare che non ci siano più neanche loro, perché c’è stato il terremoto e i pastori sono stati spostati tutti lungo la costa, ma senza le loro pecore che in camping non stanno bene. Volevo fare la strada con la ghiaietta bianca ma pare che la strada se la sia mangiata il fiume: sai, c’è stato il terremoto. 
La capanna è lesionata, così ho fatto una grotta con la carta-roccia. Ci volevo mettere dento il bue e l’asinello ma non ho trovato il bue, che deve aver fatto la fine delle pecore, mentre di somari ne ho trovati un sacco. Maria e Giuseppe, però, stavano nello stesso posto dove li ho lasciati l’anno scorso. Li ho messi nella grotta, sperando che non vengano altre scosse a far cadere pure quella, e sono sicuro che il 25 dicembre Gesù Bambino nascerà anche quest’anno, nonostante il terremoto.

Luca Craia

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