venerdì 9 dicembre 2016

Lu voccentò, il pesce che puzza e i genitori diseducanti



Avete letto letto l'articolo sulle mense scolastiche??? quando si dice chiedere la porta quando sono scappati i buoi!!!!. Insomma dopo diverse lamentele sulla qualità del cibo distribuito sulla mensa scolastica si è arrivati a servire ai nostri ragazzi del pesce che a detta del sindaco non era avariato semplicemente emetteva un odore sgradevole, nonostante sia stato marinato nel limone e cotto. Tra pesce avariato e pesce che puzza può sembrare una questione di lana caprina invece sembra che quello avariato non si puo mangiare quello che puzza invece si. Ma leggiamo l’articolo “Nuciari ha spiegato i criteri di acquisto, ricordando che dobbiamo sempre fare riferimento al mepa e incrociare le nostre richieste con le disponibilità dei fornitori” andiamo con ordine, il mepa è un mercato digitale in cui le Amministrazioni abilitate possono  acquistare,  per valori inferiori alla soglia comunitaria,  i beni e servizi offerti da fornitori abilitati a presentare i propri cataloghi sul sistema. Ciò significa che se nei cataloghi non c'è la carne marchigiana, la stessa la compri sul mercato, e ciò significa che i prodotti della mensa vengono acquistati su catalogo. E invece abbiamo acquistato carne chianina (se va bene dalla toscana) perchè era quella in catalogo??. IL sindaco dice che “questa amministrazione si sono orientati verso l'acquisto a filiera corta. Tutto come da catalogo.
Ed infine la magia “è aumentata la spesa per i prodotti della mensa…” ma come acquistiamo in filiera corta quindi dovremmo avere un risparmio, diminuiscono i bambini a mensa, e aumentano le spese???? forse c'è qualcosa che non porta, credo che la commissione dovrà riunirsi come la direzione del PD in maniera permanente e magari ristampare il catalogo. Si aggiunge “sono state rispettate tutte le procedure, ottenute le certificazioni di sicurezza che servivano” dove c'era scritto che il pesce che puzza va passato nel limone e cotto oltre 120 gradi per 20 minuti, il puzzo rimane pero la carica batterica viene abbattuta entro i limiti di legge. “il pesce che emanava un cattivo odore e da cui è partita una querelle (ndr pure voi ma come vi permettete di accendere tale disputa, genitori ingrati) è stato chiarito (ndr non si capisce da chi) che non si trattava di alimenti avariati. (era semplicemente pesce che puzzava, l'inquinamento delle acque, e il cambiamento climatico, lo tsunami, semplicemente non c'è piu il pesce di una volta...chissa se è stato comprato su catalogo?)

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