venerdì 30 dicembre 2016

Segnali di fine anno. Liberi per Montegranaro e il bilancio di partito



Non mi metterò a sindacare sulle tante imprecisioni e dichiarazioni discutibili contenute nel “bilancio” di fine anno divulgato da Liberi per Montegranaro, il movimento politico, chiamiamolo così, che fa capo al vicesindaco Ubaldi. Ci sarebbe tanto da dire ma diventerebbe stucchevole dimostrare come ci si vanti, al solito, di cose non fatte o, nella migliore delle ipotesi, dell’ordinaria amministrazione. Quello che mi interessa, invece, è il fatto che si sia sentita la necessità di uscire con un comunicato di parte e non ci si sia accontentati di quello già pubblicato e più collegiale a firma dell’intera Giunta.
È un segnale che va interpretato, perché la politica è fatta anche di queste cose. Il PD, per esempio, non è uscito sulla stampa con dichiarazioni proprie, a parte il solito giornaletto di partito che, consentitemi, non è la stessa cosa. Ubaldi, invece, sente la necessità di ribadire la sua identità che, a quanto pare, non è di lista civica come si è sempre cercato di far passare Liberi per Montegranaro, ma di partito vero e proprio, con uomini propri e con una necessità di consenso che sono propri a un organismo politico a se stante.
Ubaldi vuole, con questo comunicato, riaffermare la propria identità politica e distinguerla nettamente da quella degli alleati. In questo, però, dimostra come la coesione della coalizione non sia poi così marcata, mentre è evidente la disomogeneità politica delle componenti la maggioranza. Le prossime elezioni sono lontane ma non tanto, e cominciare a riaffermare se stessi serve per stabilire con precisioni quali siano le forze in campo e gli equilibri di un’eventuale accordo elettorale di coalizione. Comunque il volemosebbene natalizio e della prima parte del mandato è finito.

Luca Craia

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