giovedì 16 febbraio 2017

La scimmia nuda balla. Una generazione che si sta perdendo.



A farmi riflettere non è stato solo il caso del sedicenne suicida perché trovato in possesso di marjuana: è solo un ulteriore particolare di un quadro che si sta delineando e che a me pare molto preoccupante. C’è un’intera generazione a rischio, una generazione che sta crescendo nel falso mito della totale libertà di farsi male, nel distacco dalla realtà reale, nella necessità di fuggire artificialmente, nella difficoltà di relazionarsi senza l’aiuto di sostanze. I nostri giovani vivono sostanzialmente soli, parlano tra loro senza vedersi, sentirsi, percepire la presenza fisica dell’altro. È un modo di interfacciarsi con i propri simili distorto e porta alla distorsione totale delle relazioni sociali che diventano difficili, complesse. I ragazzi sono impreparati all’incontro con gli altri e, quando questo deve necessariamente avvenire, sentono il bisogno di superare le proprie barriere attraverso l’uso di artifici chimici.E nessuno inculca loro il concetto che questo è sbagliato.
Credo che non si sia mai vista, in passato, una tale diffusione di sostanze psicotrope tra i giovani. Ricordo la mia generazione, che è stata tra le prime a conoscere l’uso massiccio di droghe, e non trovo parallelismi convincenti con quella di oggi. In passato chi si “sballava” veniva automaticamente emarginato. Questo era un male, ma serviva anche da deterrente e impediva a molti di cedere alla tentazione. Oggi sballarsi è la norma, è accettato dal comune sentire, persino le famiglie tollerano. È il concetto, che sento troppo spesso, che vorrebbe l’uso di sostanze stupefacenti minori, come la cannabis, per esempio, o l’alcool, come innocuo. Ma innocuo non è e ne parlano le cronache. Ma la cultura di questo tempo tollera, anzi, a volte impone l’uso di droghe.
I giovani non sono più capaci di divertirsi senza modificare artificialmente il loro stato d’animo. Le droghe sono facilissime da reperire, il loro costo è sostanzialmente contenuto, il loro effetto visibile sul fisico non è più devastante come poteva essere quello dell’eroina di una volta. Esistono locali dove si trovano sostanze con estrema facilità, ma esistono anche locali nati appositamente per andare a bere e ubriacarsi.
È molto preoccupante non solo per gli effetti immediati sui nostri ragazzi, per l’impatto sulla loro salute fisica e mentale. C’è un risvolto da non sottovalutare e risiede nella grande diffusione di questo comportamento, che investe molta parte di un’intera generazione. Il punto è che questa generazione sarà quella che ci sostituirà, che prenderà le redini del mondo. Stiamo preparando la nuova civiltà, quella che, in un futuro prossimo, prenderà il nostro posto nelle attività economiche, nei servizi, nel governo. E, dai segnali che vedo, abbiamo davvero molto da preoccuparci. 
La responsabilità è nostra, della mia generazione e di quelle successive, di coloro che hanno figli e li hanno educati e li educano con questi paradigmi errati. E se già il decadimento è visibile nella nostra, di generazione, il cui confronto con le precedenti è impari e disarmante, non riesco a immaginare un futuro positivo quando al nostro posto ci sarà la generazione dello sballo.

Luca Craia

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