lunedì 27 febbraio 2017

Montegranaro, razzismo al contrario



Diventa sempre più difficile convivere con la comunità straniera, a Montegranaro. Si verificano episodi continui di piccole e grandi intolleranze, ma dalla parte del provocatore c’è sempre e comunque lo straniero. Dopo le bande di ragazzini che imperversano al campo dei Tigli, dopo i raid nei negozi di Santa Maria, dopo i taglieggiamenti nei confronti degli automobilisti a San Liborio, arrivano le provocazioni gratuite, in piazza, a un pacifico passante.
“Deficiente pelato”, è stato detto a un uomo di Montegranaro che stava uscendo da un bar in piazza. L’insulto gratuito, senza alcun motivo, per poi voltare le spalle e andarsene. L’autore è un giovane magrebino sui venticinque anni, conosciuto in zona. Nessun reato, per carità, ma resta la provocazione e quella voglia di creare tensione che va in tutt’altra direzione rispetto alla tanto declamata integrazione. E se il Comune toglie spazio alle associazioni per consentire corsi di italiano per stranieri, la risposta è questa. Non è questa la strada per integrarsi, stiamo andando in direzione opposta.
                                      
Luca Craia

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