martedì 28 marzo 2017

Centro storico agli stranieri. Beverti smentisce e precisa.



Dopo aver letto l’articolo del Corriere Adriatico di cui parlo nel precedente pezzo (leggilo), ho contattato l’assessore Beverati per capire se l’idea di ripopolare il centro storico con gli immigrati fosse sua e del giornalista. L’Assessore è stato lapidario: c’è una delibera che parla chiaramente è la posizione della Giunta è quella ivi contenuta. È evidente, quindi, che si tratti di una interpretazione non corretta da parte del giornalista che, sul tema “centro storico”, sembra avere decisamente le idee poco chiare. Infatti anche sabato scorso ha parlato dell’esistenza di un progetto che, invece, è ancora da farsi, e proprio per questo vengono stanziati 10.000 Euro.
 Beverati, inoltre, precisa. “migliore integrazione con chi c'è sì, ma afflusso ulteriore assolutamente no in un contesto che vede già presenti grandi comunità straniere, proprio perché dobbiamo invertire la logica del ghetto fin qui permessa”. È molto tranquillizzante la puntualizzazione dell’architetto, che ribadisce: “Con l'attuazione e la precisazione del progetto dobbiamo individuare gli strumenti operativi- che oggi non ci sono o sono scarsamente applicabili-per invertire la logica-ghetto”.
C’è, quindi, un intento che va nell’opposta direzione di quanto paventato da Marco Pagliariccio sul suo articolo di oggi. Beverati segue una logica condivisibile che, fortunatamente, evita la solita retorica sugli stranieri che impera in certi ambienti. Per l’attuazione dell’intento, comunque, attendiamo sviluppi. E lo facciamo rimanendo molto vigili.
                                      
Luca Craia

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