sabato 25 marzo 2017

Fermo poco provincia e molto provinciale.



Ci ragionavo oggi mentre ero bloccato dall’ennesima manifestazione ciclistica amatoriale che, tra l’altro, mi ha fatto impiegare quasi un quarto d’ora per arrivare dalla Conceria alla rotonda dell’Ospedale di Fermo: Fermo non riesce, né credo riuscirà mai, a essere davvero capoluogo di provincia. Non ha la mentalità, non ha la storia, non ha la struttura. Le manifestazioni ciclistiche di cui sopra, che quasi ogni fine settimana tappano l’unica via d’accesso al capoluogo da monte, sono solo il segno di come funzionano le cose. Fermo ragiona ancora come un paesotto di provincia e non come il vertice della provincia.
Non so se vi è capitato mai di parlare con un Fermano: se non sei di Fermo non hai voce in capitolo sulle questioni fermane. Sui social faccio parte di alcuni gruppi di discussione, tra cui alcuni del maceratese e alcuni di Fermo. Per esempio, se intervengo su Civitanova Speaker’s Corner, pur non essendo cittadino civitanovese, il mio intervento ha pari valore di quello dei Civitanovesi DOC. Sono intervenuto alcune volte sui gruppi fermani e non mai subito un pari trattamento. Una volta un noto avvocato fermano mi ha apostrofato in quanto non Fermano e, quindi, non in grado di conoscere le questioni fermane. Un'altra volta addirittura il mio commento è stato cancellato. Questo per fare un esempio.
Conosco bene il territorio delle Marche, avendolo girato in lungo e in largo sia per lavoro che per diletto, e posso affermare che le altre province hanno ben altre mentalità. Un cittadino di Pollenza, sempre per fare un esempio, si sente Maceratese e ne ha pieno titolo. I cittadini dei paesini intorno ad Ascoli sono Ascolani, ne vanno fieri, e gli Ascolani di Ascoli non li snobbano tanto quanto i Fermani fanno con quelli dell’entroterra.
Fermo ha ancora una mentalità chiusa, da paesotto. È sicuramente la città più importante del suo territorio, la più rappresentativa, sia per storia che per dimensioni, senza dimenticare l’immenso preziosissimo patrimonio culturale. Ciononostante fa fatica a diventare città aperta, capoluogo a tutti gli effetti. I Fermani sono un conto, quelli di fuori un altro. E finchè la mentalità è questa Fermo non riuscirà mai a rappresentare tutti né, in realtà, sembra averne voglia e vocazione.
                                      
Luca Craia

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