martedì 21 marzo 2017

Le medaglie del Vicesindaco



Io lo capisco, Ubaldi, con la sua ansia di apparire a ogni costo. Non può farsi offuscare dagli alleati politici, lui che non appartiene ad alcun partito, che non ha una struttura se non una specie di associazione-partito nella quale non si sa chi sia il presidente, chi sia in direttivo, che statuto abbia eccetera. In coalizione, con lui, c’è il PD che, per quanto il segretario Roberto Basso abbia fatto del tutto per disintegrare a livello di sezione, una struttura ancora ce l’ha, e ha anche uno zoccolo duro a livello di elettorato che è difficile da annullare. 
E allora eccolo che si arrabatta e si ammazza di fatica per cercare di accaparrarsi uno spazio di visibilità, due righe sul giornale. E per farlo non esita ad attaccarsi medaglie non sue, rasentando il ridicolo. Poco importa, come ha scritto egli stesso sulla pagina Facebook de L’Ape Ronza, è tutta pubblicità gratuita, basta che se ne parli.
Così eccolo vantarsi dell’impegno della Protezione Civile, impegno nel quale non si capisce che tipo di paternità abbia. Non importa: va a Montecavallo a portare i beni raccolti dai volontari, così come era andato a portare un assegno del Circolo Tennis. Che c’entra Ubaldi? Niente, però la medaglia sta lì, mica la lasceremo per terra.
Mi si potrebbe obiettare che anche altri sono andati sul giornale e hanno fatto vedere il loro impegno per i terremotati. Vero. Ma quello era un impegno loro, non di altri, un impegno diretto portato avanti con associazioni che quello fanno: si danno da fare per gli altri e, giustamente, rendono pubblico il loro operato. Il Vicesindaco, piuttosto che farsi un vanto delle iniziative politiche che promuove, preferisce vantarsi di quelle altrui. Non sarà perché, riguardo alle sue, di iniziative, ha poco materiale?
                                      
Luca Craia

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