mercoledì 15 marzo 2017

Nuovi spostamenti dei terremotati: Visso vuole garanzie.



Il nuovo spostamento in programma preoccupa Giuliano Pazzaglini e la sua Giunta. I terremotati che alloggiano nelle strutture della costa marchigiana saranno di nuovo spostati in altre sedi per liberare spazio per i turisti, sperando che arrivino. Spostate come pacchi, anzi, come bestie, queste persone, che hanno perso i propri beni, la propria vita quotidiana, parte della propria identità culturale, saranno destinate ad altre strutture nell’interno, strutture più piccole, lontane tra loro.
In questi mesi in cui la comunità cittadina di Visso è stata ospitata sul litorale, lo sforzo per mantenere viva la socialità e, quindi, la stessa comunità del paese è stato grande. I bambini vanno a scuola a Loreto dove trovano i loro insegnanti, gli adulti usufruiscono di servizi che li portano al lavoro, per esempio alla SVILA di Visso, una delle poche aziende rimaste in piedi nell’area terremotata e che ha continuato la produzione. Gli sfollati vissani sono attualmente distribuiti in cinque strutture tra Porto Potenza Picena e Lido di Fermo, strutture poco distanti tra loro, e questo ha consentito di riuscire a mantenere i contatti, uniti i nuclei familiari, vivi quei legami che sono normali in tempi normali per una comunità ma che, in una situazione paradossale come questa, rischiano di rompersi portando alla morte la comunità cittadina stessa. Ora, con questi nuovi trasferimenti, si andrà a ricollocare la gente in strutture più piccole e più distanti, rendendo difficoltoso il mantenimento dei servizi come la scuola e la navetta per il lavoro, e si rischierà di rompere quei legami familiari e sociali che sono essenziali per il ritorno alla normalità.
Il Comune di Visso ha diramato un avviso ai propri cittadini per informarli delle richieste rivolte dall’Amministrazione Comunale alla Regione Marche. Si richiede che vengano tenute in debita considerazione le esigenze della popolazione “nelle more di una riorganizzazione generale delle strutture di accoglienza e dei servizi di trasporto”.
Il Sindaco Pazzaglini è giustamente preoccupato per queste nuove soluzioni che verranno messe in campo nei prossimi giorni, perché potrebbero infliggere un duro colpo a ciò che rimane della comunità vissana. Le condizioni di vita dei cittadini di Visso sono già estremamente complicate, con le evidenti difficoltà di spostamento già in essere verso la suola di Loreto e la SVILA di Visso. È quindi essenziale che le nuove soluzioni vengano concordate e condivise con la popolazione, perché infliggere nuove sofferenza a chi già ne ha subite a sufficienza sarebbe stupido e crudele, e minerebbe in maniera gravissima le speranze di ricostituire quanto prima la comunità sul posto. Visso deve risorgere ma non può essere la Regione Marche, con decisioni affrettate e poco ponderate, a renderlo difficoltoso se non impossibile.
                                      
Luca Craia

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