mercoledì 15 marzo 2017

Ubaldi, la Strappa e il rapporto conflittuale con la matematica. Ma i contributi a chi vanno?



Non sono mai stato una cima in matematica, addirittura in terza liceo ho dovuto riparare a settembre, però due conti a mente ancora riesco a farli. Vediamo: se ho 12.600 € e 43 famiglie a cui distribuirli equamente, quanti soldi prenderà ogni famiglia? A casa mia ne prenderebbe 293.02 €. Secondo l’assessore ai servizi sociali ne prenderà 300. Forse allora abbiamo 42 famiglie e non 43. Comunque, quello che è certo è che abbiamo un problema con la matematica. Eppure l’assessore l’ha insegnata fino alla pensione e, al suo fianco mentre faceva queste dichiarazioni c’era anche l’assessore al bilancio Ubaldi che, se fa i conti con questo sistema, siamo messi bene.
Ovviamente sto scherzando, così, per il gusto del celio. Dove c’è poco da scherzare è sul fatto che si ritiene, a quanto pare, che dando 300 € a una famiglia in difficoltà economica si fa una grande cosa. E si ritiene anche che, aiutando 42 famiglie (43 col conto sbagliato) si possa sostenere in qualche modo società ed economia. Credo che si abbiano idee davvero poco chiare su quali siano i problemi delle famiglie in difficoltà e credo che dovrebbero essere ben altre le soluzioni da adottare per sostenere chi ha bisogno. Insomma, si poteva spendere questa piccola somma in maniera più efficace e proficua.
Capitolo a parte è occupato dai criteri di destinazione di questi aiuti, cosa ancora non specificata. A chi andranno? Se il sistema è il solito, ossia il reddito ISEE, credo che andranno ai soliti destinatari, quelli che prendono case popolari e altri sussidi a pioggia, alimentando quel senso di ingiustizia che tanti danni sta facendo alla nostra società.
                                      
Luca Craia

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