giovedì 30 marzo 2017

Viale Gramsci, ammettiamo la sconfitta.



Non mi fa piacere vedere il cantiere di viale Gramsci partire, lo devo ammettere con la massima onestà. È una sconfitta, perché ci abbiamo provato in tutti i modi a far rinsavire i nostri amministratori circa lo spreco di denaro pubblico costituito da questo progetto. Abbiamo raccolto firme, incontrato il Sindaco, l’Assessore, abbiamo scritto articoli, abbiamo parlato con un sacco di gente contraria, ci siamo presi i soliti insulti dei soliti leccapiedi dei potenti. Tutto questo non è servito e i lavori, seppure con quasi due settimane di ritardo, sono partiti.
A questo punto bisogna lasciarli fare. Dopo aver tentato di tutto per fermare il progetto prima che esso partisse, ora che è partito non lo possiamo più fermare. Ci sono soldi pubblici già spesi e bloccare l’esecuzione creerebbe un danno alla cittadinanza, primo per i soldi sprecati, secondo per il prolungarsi dei disagi legati alla presenza del cantiere. Ricordo bene la scriteriata politica di certi personaggi oggi ben rappresentati al potere che bloccarono l’edificazione della torre Zed. La torre è stata un grande spreco di soldi, ma lo spreco è cresciuto esponenzialmente a causa di questa opposizione cieca che ha dilatato i tempi e fatto lievitare i costi. Spero che nessuno, oggi, faccia lo stesso per viale Gramsci.
L’esecuzione del progetto è partita e ora bisogna lasciarla andare avanti. Per quanto la cosa possa far rabbia o tristezza, ormai il dado è tratto. Sarà poi la storia a dire se questa idea era buona oppure no, se vedremo folle di Montegranaresi passeggiare dietro le mura come un tempo o se resterà un bel marciapiede, costato carissimo, ma vuoto.

Luca Craia

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