sabato 22 aprile 2017

Basso Quello Alto è troppo impegnato: passa la mano alla fedele Latini.



Fa sorridere, ma con un sorriso amaro, leggere la motivazione per la quale Roberto Basso, assessore all’ambiente del Comune di Montegranaro nonché locale segretario del Partito Democratico, lascia la segreteria alla vigilia del Congresso che eleggerà il nuovo vertice di Palazzo Francescani. Basso dice: “il lavoro all’interno dell’amministrazione comunale non mi lascia molto tempo per altre cose da seguire”, relegando tra le altre cose da seguire un incarico piuttosto delicato come quello di guidare il partito con la maggioranza relativa in seno all’Amministrazione Comunale e al Consiglio Comunale montegranarese. Forse è proprio per questa sorta di sottovalutazione che il partito, a Montegranaro, dopo una storia fatta di lotte di classe e impegno politico pressante, è ridotto ai minimi storici con soltanto una settantina di iscritti. Forse il passo, Basso, avrebbe dovuto compierlo prima.
Quello che non si capisce, però, è quali siano questi impegni che tengono lontano l’assessore all’ambiente dal suo incarico politico all’interno del suo partito. A ben vedere, Montegranaro è ridotta a un immondezzaio in mezzo a una giungla di erbacce, non propriamente un successo per un assessore all’ambiente molto impegnato nel suo incarico. Probabilmente il nostro giovanissimo ingegnere è troppo occupato in mansioni non proprio inerenti al suo ufficio. Lo vediamo spesso, infatti, intervenire su questioni legate all’urbanistica o ai lavori pubblici, questioni che non gli competono ma che sembrano appassionarlo particolarmente, tanto che viene avvistato spessissimo nei pressi dell’Ufficio Tecnico Comunale. E questo, se fino a poco fa si poteva spiegare con l’aiuto che gli era stato richiesto dal collega Perugini, momentaneamente superimpegnato a presiedere una Provincia di Fermo inutile quanto immobile, ora che Perugini si è sgravato di questo ulteriore compito, Basso che c’ha da fare? Magari si occupasse di più del paese e del suo compito specifico, lo capiremmo meglio.
Gli succede Laura Latini, in qualità di reggente fino a ottobre, data in cui si terrà il Congresso Cittadino (ci vorranno spazi immensi per far votare i settanta e rotti iscritti) in cui si eleggerà il nuovo direttivo del PD. La Latini è Consigliere Comunale, anche se non ce ne siamo mai accorti un granchè vista la latitanza di interventi, proposte, azioni politiche. Dicono che durante le sedute del Consiglio Comunale sia molto presa dall’uso del suo smartphone e che, solo al momento del voto, alzi gli occhi verso il suo segretario per attendere istruzioni. Ora che il segretario è lei, vedremo a chi si rivolgerà.  Oltre a questi meriti, comunque, pare sia anche molto amica e fedele al Segretario uscente, e questo mi pare requisito fondamentale. Tutto questo fa ben sperare che possa proseguire nell’opera portata avanti dal suo predecessore Basso e che, al termine del suo pur breve mandato, gli iscritti al PD montegranarese da settanta possano arrivare a trentacinque. Vedremo.

Luca Craia

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