martedì 4 aprile 2017

Cuocere i bambini a fuoco lento. Nelle scuole elementari centro.

Essendo i nostri governanti gli eredi di quello che una volta era il Partito Comunista, verrebbe facile la battuta: i comunisti non mangiano i bambini ma li cuociono a fuoco lento. È quello che accade in questi giorni nelle scuole elementari capoluogo di Montegranaro, quelle rosse, per capirsi meglio. A segnalarmelo sono alcuni genitori che hanno trovato, all’uscita da scuola, i figli madidi di sudore. Il motivo è semplice: i termosifoni a scuola sono ancora accesi.
C’erano più di venti gradi, oggi a mezzogiorno. La scuola, inoltre, è esposta a sud, quindi si riscalda già da sé a causa dell’irraggiamento solare continuo, specie dopo l’abbattimento degli alberi di via Cavallotti. Fatto sta che in classe si scoppiava dal caldo, e a poco è servita l’iniziativa delle insegnanti di far togliere qualche indumento ai bambini. Altro non possono fare, le insegnanti, in quanto la gestione del riscaldamento è stata esternalizzata e solo la ditta che fornisce il servizio può spegnere i riscaldamenti.
Che vi devo dire, a me pare assurdo che, il 2 aprile, si mandino i riscaldamenti a tutta manetta. Si fa del male ai bambini, che così rischiano di prendersi qualche malanno. Si spreca energia. Si va in direzione contraria al provvedimento preso pochi giorni fa per ridurre le polveri sottili. Insomma, un altro pastrocchietto, da aggiungere alla collezione.

Luca Craia

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