sabato 22 aprile 2017

Monte San Giusto: vince la gente. Il silenzio dell’Amministrazione.



A Monte San Giusto volevano costruire un impianto di recupero rifiuti speciali non pericolosi, cioè gli inerti derivanti da lavorazioni edili. Per quanto tali rifiuti vengano definiti, appunto, non pericolosi, certamente un impianto di questo genere ha un grosso impatto ambientale sia in termini di rumorosità che di produzione di sostanze polverose più o meno nocive. Questa considerazione aveva mosso, già dal 2014, diversi cittadini sangiustesi per opporsi alla realizzazione dell’opera che aveva, invece, l’approvazione dell’Amministrazione Comunale. I cittadini, supportati economicamente da alcuni imprenditori locali, evidentemente più sensibili riguardo alle tematiche ambientali, si erano costituiti in comitato e avevano mosso tutti i passi possibili per bloccare l’iter. Già lo scorso 27 maggio la Provincia di Macerata aveva preannunciato il proprio diniego all’autorizzazione dell’impianto. Nei giorni scorsi il diniego è diventato ufficiale, con grande soddisfazione dei membri del Comitato.
Scongiurato il pericolo costituito dalla presenza di questo stabilimento nelle campagne tra Monte San Giusto e Villa San Filippo, che avrebbe avuto conseguenze gravissime, oltre che sull’ambiente, anche sull’economia vista la presenza in zona di diverse attività ricettive che ne sarebbero state danneggiate, ora si possono tirare le somme. È quello che fa il Comitato stesso su Facebook, ringraziando i cittadini che si sono adoperati per il successo dell’iniziativa a salvaguardia dell’ambiente, dando i giusti meriti agli imprenditori che si sono impegnati economicamente, e muovendo accuse, seppur velate, contro i responsabili di questo mancato danno ambientale.
Perché di questo si tratta: di un danno ambientale scongiurato grazie all’attenzione e al senso civico dei cittadini. Se la Provincia di Macerata ha ritenuto di rigettare la richiesta di autorizzazione, il motivo va ricercato nella potenziale pericolosità della presenza dell’impianto in una zona come quella individuata. È quindi una vittoria dei cittadini ma una pesante sconfitta per la cattiva politica, quella politica che ha cercato di insabbiare tutto, di non far conoscere alla cittadinanza quanto stava per accadere salvo poi rimanere inerte di fronte alle istanze di tutela da parte dei cittadini. Insomma, i cittadini di Monte San Giusto hanno fatto da soli e hanno vinto. Il Comune ha indubbiamente perso. Ha perso l’occasione per dimostrarsi reale rappresentanza dei bisogni e delle esigenze della cittadinanza, ha perso l’occasione per essere l’ente che tutela la propria città, il proprio ambiente, il futuro del proprio territorio. E ora tace, continuando ad assumersi silenziosamente responsabilità politiche enormi.

Luca Craia

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