giovedì 27 aprile 2017

Ubaldi non farà il Sindaco. Non avevamo dubbi. La strategia del centro-destra-sinistra.



Trattengo a stento le lacrime per la delusione procuratami dalle parole di Endrio Ubaldi, vicesindaco di Montegranaro che, stamattina sul Corriere Adriatico, informa i suoi numerosissimi fans che non ha intenzione di candidarsi a sindaco alle prossime elezioni. Ce lo dice con sufficiente anticipo, così possiamo abituarci all’idea e farcene una ragione, ma la delusione è tangibile e mi si dice che, a girare per Montegranaro, si odano ovunque grida di disperazione.
In realtà, tornando seri, è logico che Ubaldi non abbia intenzione di fare il candidato a Primo Cittadino: non occorre grande intelligenza politica per capire che la sua popolarità sia ai minimi storici e che, candidandosi, farebbe solo una meschina figura, di quelle che, a uno come lui che vive contando i like su Facebook, potrebbero tramortirlo. La notizia, quindi, non sarebbe nemmeno questa, quanto quella contenuta tra le righe, ossia che la coalizione si presenterebbe così com’è, confermando Ediana Mancini al ruolo di Sindaco o aspirante tale.
Se così fosse, gli avversari politici avrebbero di che fregarsi le mani, viste le simpatie che la Sindachessa suscita e l’amore tangibile che i suoi amministrati nutrono per lei. Ma io credo che Ubaldi stia bluffando. Una candidatura della Mancini sarebbe un autentico suicidio politico e a capire questo ci arriva anche lui. Sarà un altro, il candidato della coalizione di centro-destra-sinistra, perché è evidente che si punti a vincere, nonostante tutto.
Dico nonostante tutto perché chi vincerà le prossime elezioni avrà un bell’osso da scoticare. A quanto si vede, l’attuale amministrazione sta dando fuoco alle polveri e fondo alla cassa. Arriveranno all’ultimo anno di amministrazione inaugurando le ultime opere previste, l’inutile tensostruttura della lottizzazione Rossi tanto amata, chissà perché, dal Vicesindaco, e il municipio. Saranno i fuochi d’artificio elettorali in perfetto stile Basso quello basso, ma in cassa rimarrà ben poco e chi verrà dopo di loro, oltre che il diluvio troverà solo un po’ di polvere nella cassaforte di piazza Mazzini. Ciononostante pare si voglia vincere. E ci mancherebbe altro.
Quindi che gioco sta facendo, Ubaldi? Credo stia semplicemente dichiarando lealtà, in maniera onesta, alla sua coalizione, anche perché, al di fuori di essa, sarebbe finito politicamente. Invece il nostro vorrebbe almeno rimanere il numero due, tanto ormai ci è abituato. Ma la cosa non è scontata e che la popolarità di Ubaldi sia in picchiata non lo vedo solo io.
Per il resto, a fare il Sindaco ci andrà qualcun altro, non certo la Mancini. Qualcuno che in questi mesi ha imparato a tacere di più, a vendersi meglio e che, come l’anno scorso, vedremo esibirsi sul palcoscenico di Veregra Street magari con maggior scaltrezza di quanto abbia fatto nel 2016. Sto parlando di Basso quello alto, le cui manovre di avvicinamento alla poltrona centrale della Giunta sono già iniziate da tempo. Ubaldi credo abbia lanciato un segnale proprio a lui, avvisandolo di essere disponibile ma che vuole il suo spazio. E qui ci sarà da divertirsi.

Luca Craia

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