martedì 11 aprile 2017

Vi traduco in italiano dal politichese il messaggio di Botticelli



Come per ogni lingua, anche nel politichese esistono diverse forme. C’è il politichese forbito, quello che si parla quando non si vuole far capire niente o quando si comunica tra istituzioni. Poi c’è il politichese corrente, quello che parlano i politici, per esempio, quando fanno i comunicati stampa. C’è anche il politichese discorsivo, quello che sembra italiano e lo capisci come l’italiano ma, dietro al significato palese in italiano, nasconde un significato recondito in politichese, un messaggio criptato che solo chi conosce bene questa lingua capisce.
Livio Botticelli, il Presidente della Casa di Riposo di Montegranaro, oltre a essere uomo di grande integrità morale e mio carissimo amico, persona che stimo moltissimo, è un politico della vecchia scuola, uno di quelli che la politica la sa fare e la potrebbe insegnare a tanti dilettantucoli che siedono in poltrone forse troppo alte per loro. Quindi Livio Botticelli conosce molto bene il politichese e lo parla in tutte le sue forme. Nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa oggi ha scelto di parlare in politiche discorsivo.
Le dichiarazioni del Presidente del Residence per Anziani, quindi, si possono leggere in due modi: il primo è molto distensivo, tranquillizzante, lascia intendere che non ci sono scontri in atto ma solo confronti pacati. Il secondo, interpretando il politichese nel suo significato recondito, è invece un messaggio ai suoi colleghi che amministrano il paese. E il messaggio, tradotto in italiano corrente, è molto meno rassicurante.
Botticelli chiede ascolto, chiede soldi (anche se non pressantemente) ma chiede soprattutto che l’ente che presiede sia una priorità per l’amministrazione comunale. Quando dice che i soldi non sono importanti, intende che lo sono meno rispetto alla velocità di risposta politica, ma comunque servono. Quando dice che si troveranno, intende che si dovranno trovare. Insomma, il tono accomodante e tranquillo va tradotto in un messaggio che dovrebbe essere molto meno rassicurante per la Giunta. 
Il problema, e forse qui Botticelli sbaglia, è che non è detto che i suoi interlocutori siano in grado di capire il messaggio. Ma forse il suo interlocutore diretto, il vicesindaco, che tra l’altro ha sponsorizzato la sua candidatura alla presidenza dell’ente, riuscirà a cogliere il senso, è sufficientemente attrezzato, se non di cultura, di esperienza politica, visto che ha governato un po' con tutti. E se le coglie avrà qualche piccolo cedimento alle ginocchia, visto che si tratta di un ultimatum a tutti gli effetti al quale bisognerà rispondere velocemente e in maniera convincete. C’è da vedere che farà il Sindaco, se capirà il messaggio e se vorrà dare una risposta in linea con le aspettative. Altrimenti ne vedremo delle belle.

Luca Craia

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