sabato 27 maggio 2017

Il Duce, gli imbecilli, il piagnisteo e i fatti.



A Monte San Giusto, lungo la strada provinciale Maceratese, su un cartello di località pagato coi soldi dei contribuenti, è comparsa da un paio di giorni una delle tante scritte a vernice spray inneggianti al Duce, questa creatura mitologica metà uomo e per l’altra metà un po’ santo, un po’ statista, un po’ sindacalista, un po’ ferroviere, un po’ poliziotto. Sono in tanti, per lo più analfabeti mentali, a credere all’esistenza di questo semidio, immortale ma morto, e a ritenerlo come la soluzione a tutti gli italici mali. Solo che, per quanto semidio, è morto davvero e, anche fossero vere tutte le fesserie che si raccontano su di lui, e anche fossero false tutte le verità sulle oscenità da lui compiute, è comunque morto per davvero e, in quanto tale, impossibilitato a risolvere alcunché.
La scritta ha giustamente suscitato indignazione in paese e sono stati in molti a manifestare il proprio disappunto in vari modi, sia fisicamente che virtualmente tramite Facebook. Tra i costernati da cotanta stupidaggine anche il Sindaco di Monte San Giusto, Andrea Gentili, e diversi esponenti della sua maggioranza. In tutto questo stracciarsi di vesti, però, nessuno ha pensato di mandare qualcuno, se non andarci personalmente, armato di straccetto e solvente per rimuovere l’opera del povero deficiente.
A porvi rimedio, alla fine, sono stati due ragazzi sangiustesi, uno dei quali consigliere di minoranza, Andrea Salvatori, accompagnato dall’operativo Lorenzo Ciampichini. Armati di solvente e di uno straccetto, hanno rimosso la scritta in men che non si dica, filmando il tutto per poi pubblicarlo su Facebook. Il commento al video è di dura condanna per il gesto ma anche di invito a essere un po’ più concreti nelle cose. Del resto, per togliere di mezzo questa ennesima ignobile cretinata, tutto sommato bastava poco.

Luca Craia

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