giovedì 11 maggio 2017

Il grande cuore del Piceno: don Tony, padre John e Giuseppe Iadonato aiutano l’Uganda.



Partiranno il 1 giugno prossimo per l’Uganda, destinazione Emtebbe, per portare aiuti umanitari a una parrocchia locale. Don Toni Venturiello, parroco di Marina Palmense, padre Johnavu Amandu, viceparroco e il Montegranarese Giuseppe Iadonato staranno fuori dieci giorni complessivi, viaggiando a proprie spese, per cercare di aiutare, nel loro piccolo, un Paese in grandissime difficoltà sociali ed economiche, in preda a una lotta cruenta tra fazioni politiche che continua, dopo anni, a mietere vittime e a sottoporre la popolazione a indicibili atrocità. In Uganda la situazione va normalizzandosi, anche se l’azione dell’esercito ribelle LRA continua a mietere vittime e il governo è in mano a una sorta di dittatura mascherata da repubblica presidenziale. In tutto questo le spese, come sempre, le fa la popolazione civile.
Cercano di portare un po’ di sollievo, i tre viandanti, e per farlo chiedono l’aiuto di amici e conoscenti. Stanno raccogliendo del materiale da portare personalmente, senza tramiti e senza rischi che lo sforzo di aiutare venga vanificato da intermediazioni poco limpide. E possiamo aiutarli tutti, ognuno nel prorpio piccolo. Cercano, oltre naturalmente a denaro che è sempre ben accetto, palloni da calcio, maglie, colori e materiale scolastico, pasta e presidi sanitari. Il tutto va consegnato direttamente in parrocchia a Marina Palmense o a loro personalmente.
Staranno a Emtebbe per dieci giorni, ma uno di loro rimarrà più a lungo per seguire la distribuzione del materiale raccolto che porteranno con loro durante il viaggio.  Il Montegranarese Giuseppe Iadonato non è nuovo a queste iniziative. È un giramondo per passione, una passione che ultimamente ha trasformato il lavoro ma che gli consente anche di realizzare iniziative come questa o come altre analoghe portate a termine in passato in Brasile, in Kosovo e in Bosnia. Don Toni è stato viceparroco a Montegranaro e in paese è ancora molto amato e conosciuto per il suo gran cuore e la sua intraprendenza, doti che si sono fatte apprezzare anche nella sua parrocchia attuale. Insieme a padre John stanno dimostrando di che pasta è fatta la gente delle nostre parti e che grande cuore ha il Piceno. Credo sia bello aiutarli in questa iniziativa. Fatevi sotto.

Luca Craia

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