lunedì 29 maggio 2017

L’amore per il proprio paese. Gli Scout di Montegranaro recuperano il giardino di piazzale Leopardi




Ogni tanto è bello raccontare una storia che dia speranza, che ci faccia credere a un futuro migliore nonostante oggi i segnali negativi siano così numerosi e deprimenti. La storia che vi voglio raccontare è quella di un amore, un amore sincere non verso una persona ma verso la propria comunità, il proprio paese. Amore e sensibilità, consapevolezza che una comunità è tale anche e se si prende cura della propria casa, questo è quello che viene fuori da questa storia che io ho trovato bellissima e che mi accingo a raccontarvi.
Il centro storico di Montegranaro ha molti problemi, vive un degrado antico, radicato, determinato da fattori molteplici che ne complicano la soluzione. Ma la soluzione passa attraverso la consapevolezza che il paese antico è un patrimonio dell’intera collettività e, in quanto tale, è l’intera collettività che deve prendersene cura.
Gli Scout del Gruppo Agesci di Montegranaro si riuniscono nei locali sottostanti l’oratorio di San Giovanni Battista, proprio all’ingresso dell’antica Montegranaro. Frequentano il centro storico, vi fanno tante attività e tante cose buone hanno fatto all’interno delle mura castellane. Così, un pomeriggio, alcuni ragazzi hanno proposto agli altri Scout di fare qualcosa di concreto per dimostrare amore per la propria città.
C’è un piccolo spazio verde, all’interno del centro storico, proprio sopra piazza Leopardi, di fronte all’ospedale vecchio. È un fazzoletto di terra recintato dove erano state poste delle panchine, sistemata la pavimentazione, installata l’illuminazione e ingentilito un muro di contenimento con un coccodrillo sgargiante e rassicurante, opera dell’artista montegranarese Alessio Santoni. Ne era venuto fuori un bell’insieme, uno spazio per incontrarsi, rilassarsi, godere il fresco d’estate.
Col tempo, però, l’incuria e l’inciviltà di alcuni che, per quanto forse minoritari, sovrastano i cittadini civili, hanno portato questo spazio al degrado. Le panchine sono state rotte, la pavimentazione parzialmente divelta, lo spazio sporcato e deturpato e, ciliegina sulla torta, due innamorati davvero poco educati hanno imbrattato il bel coccodrillo con una scritta sdolcinata. Risultato: il giardino è diventato un piccolo letamaio.
Ed ecco la proposta dei giovani Scout: risistemare l’area e restituirla ai Montegranaresi. Hanno iniziato a lavorarci a marzo, sotto la supervisione degli adulti ma, ci tiene a precisare Massimo Manghi, responsabile del gruppo, al quale ho chiesto come è andata, “hanno fatto tutto da soli”. Hanno chiesto il permesso al Comune che, naturalmente, lo ha fornito insieme alla garanzia del rimborso delle spese sostenute, spese in realtà esigue perché, più che altro, i ragazzi hanno speso fatica e impegno.
Da marzo a oggi, tutti i sabati in cui il tempo meteorologico lo ha consentito, hanno faticato duro, restaurando le panchine e lucidandole con olio impregnante, ripristinando la recinzione, ripulendo tutta l’area e cancellando la scritta fatta con la bomboletta ai danni del povero coccodrillone. Il lavoro ancora non è finito, mancano alcune rifiniture, ma già quello spazio degradato è tornato a essere bello e godibile.
Ci lavoreranno ancora nei prossimi sabati, gli Scout, perché devono lucidare la palizzata e rifinire alcuni dettagli. Installeranno anche un tavolo, da loro realizzato, per rendere quel giardino ancora più confortevole. Metteranno un cestino attrezzato per le deiezioni canine donato dal Comune e si spera che venga usato. E, a lavoro finito, faranno una festicciola per restituire il tutto a Montegranaro. Che ringrazia sentitamente, sia per il lavoro che per il bellissimo esempio.

Luca Craia

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