venerdì 26 maggio 2017

Project: la maggioranza boccia la commissione 5 Stelle. Chi non vuole la chiarezza.



È stata bocciata la mozione del Movimento 5 Stelle che chiedeva al Consiglio Comunale, nella sua seduta di ieri sera, l’istituzione di una commissione, se non di inchiesta, come ha inteso qualcuno, almeno di trasparenza, su quanto accaduto nel caso “Project”, contenzioso per il quale, qualora venisse condannato in via definitiva, il Comune di Montegranaro sarebbe chiamato a pagare un sacco di soldi a una società privata. Il motivo di questa condanna risiede in qualche piega amministrativa che è evidentemente poco chiara, tanto che il rimpallo delle responsabilità va avanti da anni senza mai capire se queste responsabilità in effetti ci siano e, se sì, di chi siano.
Non sto qui a riferirvi del dibattito che, per quanto interessante, è durato per oltre due ore e ha evidenziato come ognuno abbia la sua interpretazione dei fatti. Chi ne avesse voglia può ascoltare il tutto perché è online su Youtube, con la registrazione completa della seduta (CLICCA QUI). Il dato politico, importante, pesante, è che tutti hanno manifestato la volontà di fare chiarezza, anche tramite l’istituzione della commissione chiesta dai 5 Stelle, tranne la maggioranza. Il dato politico, importante e pesante, è che la mozione dei 5 Stelle è stata bocciata col voto contrario della maggioranza di governo cittadino, mentre l’opposizione, 5 Stelle, Sel e Viviamo Montegranaro, hanno votato a favore, ribadendo la volontà di sgombrare il campo da supposizioni, illazioni, accuse fondate o infondate. Si è astenuto il Presidente Antonelli mentre Gianni Basso non ha partecipato al voto.
Il voto negativo della maggioranza è giunto dopo aver richiesto la modifica della mozione stessa e, nonostante gli emendamenti prodotti in tempo reale dal pentastellato Endrio Pavoni, la compagine ha votato contro, in piena contraddizione con se stessa. Da qui possiamo dedurre che la maggioranza che sostiene la Giunta Mancini non vuole fare chiarezza, almeno politicamente parlando, su questa vicenda. È ovvio che ci sarà un probabile giudizio giurisprudenziale sulla questione, ma quello politico non interessa questa coalizione.
Il motivo? Di motivi ce ne sarebbero, ma per cercarli dovremmo fare altre supposizioni. La commissione avrebbe forse pulito il tavolo dalle supposizioni. Quello che pare evidente è che la maggioranza abbia interpretato la volontà del Vicesindaco Endrio Ubaldi, che era in giunta insieme a Gianni Basso all’epoca in cui si manifestò il problema per la prima volta insieme, tra l’altro, anche al marito del Sindaco Mancini, allora assessore.
Ora ci sarà da attendere che l’iter si compia, auspicando un accordo extragiudiziale che faccia risparmiare un po’ di soldi al Comune. Ci sono voci che vorrebbero una proposta di accomodamento da parte della controparte che, però, ancora sarebbe lettera morta. Certo che una condanna sarebbe un bel problema per le casse del Comune e, politicamente, lascerebbe aperta la porta a nuove illazioni. Questa volta, però, una responsabilità politica c’è ed è precisa: la coalizione PD-Ubaldi non ha voluto fare chiarezza. E questa è l’unica cosa chiara.

Luca Craia

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