mercoledì 31 maggio 2017

“Ubaldi ci toglie i soldi dalle tasche”. Parola di Gastone Gismondi

Riceviamo e pubblichiamo

BINGO!!!
Finalmente le bugie vengono a galla come le scelte scellerate che hanno sempre contraddistinto l'attuale amministrazione. La recente pubblicazione dei dati del report territoriale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, consente purtroppo a Montegranaro di essere considerato il Comune della Provincia in cui si paga l’IMU più alta con ben 847 Euro pro-capite, praticamente il doppio della media nazionale.
L’aliquota IMU applicata dal nostro Comune è del 10,60%, ossia il massimo che la legge consente, e ricordiamo anche che l’addizionale comunale, la TARI, e tutte le imposte comunali sono costantemente ai livelli massimi consentiti: un vero salasso per i cittadini a fronte di una pessima gestione della macchina amministrativa.
Purtroppo stiamo verificando quello che dicevamo, dai banchi dell’opposizione, da tre anni a questa parte. Ma la cosa più grave, e forse più sconcertante, sono state le recenti dichiarazioni che l’Assessore Ubaldi ha rilasciato per giustificare tale scellerata politica tariffaria. Secondo Ubaldi il dato del gettito pro-capite è influenzato dal grande livello di contribuenti morosi visto che quasi il 23% dei cittadini non paga l’imposta e che circa 800.000 euro non vengono riscossi dal Comune e, cosa ancora più grave, denuncia che la stortura sta nel fatto che Montegranaro abbia un tessuto produttivo e un numero di capannoni industriali sovradimensionato per la città.
A questo punto un paio di considerazioni, a fronte di una così preoccupante risposta, giungono spontanee.
1 – Il grande livello delle morosità è diretta conseguenza delle tariffe troppo alte che non possono essere onorate dai cittadini : questo dato, oltre che far riflettere, deve indurre alla successiva considerazione che gli 800.000 Euro non riscossi dal Comune costituiscono un’ulteriore penalità per i 4 mila cittadini che, invece, pagano l’IMU, visto che su di essi debbono essere spalmate ulteriori  200 euro in media di morosità, quelli non pagati dai morosi, portando così il conto individuale da Euro 847 ad oltre 1.000 euro annue, ossia un vero e proprio stipendio.
2 – Quale politica industriale vuole perseguire Ubaldi e tutta l’Amministrazione Mancini?
Sentire che il problema di Montegranaro è la sovrabbondanza di capannoni e che l’Amministrazione sta favorendo la retrocessione di aree edificabile e, in una parola, sta assecondando il processo di declino industriale purtroppo già in atto, ci fa accapponare la pelle. Montegranaro è il paese produttivo per eccellenza del territorio, una realtà industriale copiata ed ammirata in tutto il mondo, una vera e propria eccellenza e non può avere al suo governo cittadino personaggi così modesti.
Chiediamo con forza, oltre a presentare il conto e a condannare una politica tributaria sbagliata e dannosa per i cittadini, quale sia il vero intendimento dell’Amministrazione circa il sostegno alle aziende ed agli imprenditori. Quali sono le misure che vuole porre in essere e come vorrà battersi il nostro vice sindaco per il rilancio produttivo del paese?
Speriamo che ci sia qualcosa di concreto e non ci si limiti allo sterile Consiglio Comunale aperto dello scorso 4 marzo, dove molto si è dibattuto, ma niente si è fatto circa le problematiche della crisi: la dimostrazione vi  è stata con la recente notizia della chiusura della Camera di Commercio provinciale e del conseguente silenzio dei nostri amministratori.
Insomma siamo preoccupati. Purtroppo quello che avevamo previsto per lo scriteriato livello di tassazione IMU si è verificato, come pure verifichiamo quotidianamente l’inadeguatezza dei nostri amministratori e l’assoluta assenza di scelte industriali per il rilancio del paese.

Gastone Gismondi

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