martedì 20 giugno 2017

Al Comune piace chi lavora gratis



Già appena insediata, la giunta Mancini ha fatto capire subito la misura con cui valorizza il lavoro, diminuendo il gettone delle borse lavoro e facendole lavorare quasi gratis. Poi ha esternalizzato un sacco di servizi, dando incarichi, oltretutto in maniera molto discrezionale, con compensi ridicoli commisurati al servizio richiesto. Di poco tempo fa è la notizia dell’accordo per far lavorare gratis i richiedenti asilo. Oggi apprendiamo del bando per prendere giovani del servizio civile a lavorare nell’asilo nido. Insomma, per il Comune di Montegranaro, si lavora gratis o quasi.
Il che, ragionando superficialmente, non sarebbe male. Si risparmiano i soldi pubblici, che poi sono soldi nostri, e in un periodo di crisi come questo potrebbe sembrare una cosa buona. Ma non lo è. Se non si paga il lavoratore, il lavoratore non ha soldi da spendere. Se il lavoratore non ha soldi da spendere, non va a fare compere. Se non va a fare compere, il negoziante va in crisi. Se il negoziante va in crisi, a sua volta non va a far compere. Ed ecco, con una semplificazione estrema, come si arriva alla situazione miserevole in cui giace il nostro Paese oggi.
Il Comune dovrebbe investire nel lavoro e nei lavoratori. Dovrebbe sostenere i propri cittadini, specie quelli in difficoltà, dando loro, in maniera equa e trasparente, la possibilità di lavorare e guadagnare. Invece, a quanto pare, si attua una politica che va in direzione opposto e si plaude a iniziative, come quella della cooperativa che gestisce i servizi dell’asilo nido che, anziché assumere personale, occupa chi fa servizio civile. Meno male che c’è la presunta sinistra a governare.

Luca Craia

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