mercoledì 21 giugno 2017

Montegranaro sotto attacco criminale. Il paese è in ostaggio, la politica non si preoccupa.



Auto in fiamme, bar presi d’assalto, risse, spaccio di droga. Montegranaro non è mai stata così pericolosa.

Negli ultimi quaranta giorni Montegranaro ha vissuto un’autentica escalation di atti criminali, con una situazione che sta seriamente minando l’ordine pubblico di quello che, fino a pochi anni fa, era un paese tranquillo. Tutto è riconducibile all’altissima concentrazione di personaggi dediti allo spaccio di droga che risiedono in paese, personaggi che riforniscono il mercato cittadino, che sembra essere particolarmente florido, e quello delle città limitrofe, in primis Civitanova Marche.
La presenza di questi personaggi comporta il proliferare di emuli e bassa manovalanza, spesso costituita da minorenni, che stanno letteralmente mettendo a ferro e fuoco il paese. Nonostante il controllo costante da parte dei Carabinieri, che hanno anche operato numerosi arresti, si susseguono episodi di risse e danneggiamenti. L’ultimo della serie è capitato stamane, con l’incendio doloso della vettura di una ragazza. In questo caso pare che le telecamere abbiano fatto il loro dovere riprendendo l’autore del gesto.
Approfittando del caos del Veregra Street Festival, un gruppo di facinorosi, tutti, a quanto pare, minorenni, hanno preso d’assalto un noto locale montegranarese picchiandosi selvaggiamente sul posto e, all’arrivo delle forze dell’ordine, abbiano addirittura provocato i Carabinieri, protetti dalla minore età. Sembra che il titolare del locale abbia manifestato l’intenzione di tenere la saracinesca abbassata durante il prossimo fine settimana per evitare ulteriori problemi.
Una nota positiva è costituita dal fatto che la Procura della Repubblica di Fermo ha finalmente iniziato a convalidare gli arresti, fatto piuttosto nuovo, e quindi l’opera delle forze dell’ordine diventa più incisiva. Rimane il fatto che Montegranaro ha bisogno di strumenti di controllo più efficaci che vadano a coadiuvare il sistema di videosorveglianza, e a rafforzare l’opera meritoria dei Carabinieri, ma la politica locale sembra interessata a tutt’altro e non si pone il problema. Inoltre  le leggi in vigore non aiutano e quelle che sembra si vogliano varare proseguono in questa scellerata direzione.

Luca Craia

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