sabato 24 giugno 2017

Palaecomostro: non è solo brutto, è pericoloso. Allarme dei residenti.



È un’autentica ferita aperta per Montegranaro, lo scheletro di quello che doveva essere il palasport e che, invece, è diventato il simbolo di un fallimento politico e amministrativo. Un ecomostro formato da quattro pareti di cemento armato che racchiudono il nulla. Mi correggo, in mezzo non c’è il nulla bensì uno spazio pieno di lordure e pericoli. Sì perché, oltre a essere un biglietto da visita estetico rivoltante per Montegranaro, il palaecomostro è anche un autentico pericolo, assolutamente da non sottovalutare.
L’area non è in alcun modo interdetta, chiunque può accedervi senza problemi, compresi i bambini. Però il perimetro di questo orrore è pieno di pericoli più o meno insidiosi: ferri arrugginiti che sporgono, voragini, autentici precipizi. È sorprendente che, in tanti anni, nessuno si sia mai preoccupato di mettere quanto meno in sicurezza l’area. E questa è tutto meno che sicura. Lo sanno bene i residenti che sollecitano interventi da tempo, solleciti, naturalmente, inascoltati.

Risolvere la questione dello scheletro del palasport è estremamente complesso e costoso. Anche solo pensare ad abbatterlo significa ragionare su cifre che, al momento, il Comune di Montegranaro non può permettersi, a meno di rinunciare ad altri investimenti forse prioritari. Ma la messa in sicurezza dell’area è possibile, anzi, doverosa. Basterebbe una recinzione seria, un limite da non valicare, che impedisca a chi, avventurandosi in quell’area, magari inconsapevole dei pericoli, possa farsi male anche in maniera seria. Basterebbe poco, un po’ di buon senso, un po’ di amore per questo paese. E forse è proprio quello che manca a chi lo amministra.

Luca Craia

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