mercoledì 7 giugno 2017

Quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito - Comunicato di Gastone Gismondi



Se i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze attribuiscono a Montegranaro il poco onorevole primato di comune della Provincia dove l’IMU è più alta con ben 847 Euro pro-capite, il doppio della media nazionale, cosa fanno i nostri amministratori, Sindaco, Vice sindaco e Assessore all’Urbanistica? Si interrogano e cercano di migliorare la loro pessima gestione del Comune? No, giammai. Stilano un comunicato velenoso e cercano di giustificare la loro pochezza con il paragone con i paesi vicini, con l’Amministrazione Gismondi e con il fatto che 800.000 mila euro di morosità in fondo sono poca cosa, che un cittadino su quattro non riesca a onorare i propri impegni tributari non ha alcuna importanza se la manutenzione viene comunque assicurata.
E poi di che lamentarsi? Le tasse comunali sono rimaste inalterate negli ultimi due anni si premurano di aggiungere, dimenticando di aggiungere che abbiamo raggiunto il livello massimo e che crescere ancora non si può. Che dire…. la strada del bugiardo è molto corta, recita un vecchio proverbio.
Il paese è in ginocchio, le famiglie non ce la fanno più, le chiese del centro sono chiuse e nessuno se ne premura, il lago Torrione è in condizioni di completo abbandono, il centro storico è agonizzante, il servizio di raccolta rifiuti è fallimentare, la Camera di Commercio provinciale chiude e nessuno ha fatto sentire la propria voce perché i vertici del PD vogliono la sua chiusura, le industrie licenziano, la scuola di santa Maria presenta un grave e pericoloso rischio sismico…
La priorità di questa amministrazione però è il marciapiedone di viale Gramsci dell’assessore Perugini e la tenda-palestra per le partite di calcetto del Vice Ubaldi: due opere inutili che costeranno in media circa 200 Euro a ad ogni famiglia montegranarese.
Dopo il danno, anche la beffa. Chapeau.
La principessa Maria Antonietta, quella che rispose al popolo affamato “Se non hanno più pane, che mangino brioche” era una regnante che sapeva dare risposte migliori ai propri cittadini.

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