domenica 4 giugno 2017

Tutti vogliono l’Ente Parco. Adesso pure Falcucci. Giochini sporchi e guerra tra poveri.




Prima s’è fatta sotto Norcia a cui non è parso vero di portarsi a casa gli uffici dell’Ente Parco dei Sibillini viste le difficoltà di Visso, dove il parco ha sede. Norcia sta ripartendo, grazie a una migliore efficienza della Regione Umbria rispetto alle Marche, e ha cercato di approfittare della situazione più disgraziata della vicina ma oltreconfine Visso.
Più sottile il tentativo di Mauro Falcucci, Sindaco di Castelsantangelo Sul Nera, e anche un pelino più squallido. Falcucci si schiera con Visso e, battendo virtualmente i pugni su una scrivania immaginaria, grida al mondo intero che il parco ha da rimanere a Visso. In una lettera al Presidente del Parco Nazionale, Falcucci afferma giustamente che mantenere la sede a Visso è “non solo auspicabile, ma necessario per dare un segnale di reale vicinanza e collaborazione”. Verrebbe da dire amen, se non fosse per le parole che seguono: se mantenere la sede a Visso non fosse possibile, magnanimamente Falcucci mette a disposizione il proprio Comune, già attrezzato “grazie alla donazione ricevuta dalla Comunità della Val di Cembra, in Trentino, di una struttura in moduli per uso ufficio di circa 120 metri quadrati”.
Sembra una gara tra bambini, non fosse che la questione è vitale. Certo che, in questo modo, l’intesa a tre sancita qualche mese fa se ne va a farsi benedire: con Rinaldi di Ussita dimesso e Falcucci che fa i giochini, Pazzaglini sembra sempre più solo. E tutto questo fa solo il gioco di chi ha altri disegni per l’alto Nera.

Luca Craia

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