giovedì 13 luglio 2017

Pista ciclabile della vergogna: vince il popolo e il buon senso



Si può essere lontani anni luce dalla realtà come dimostrano i nostri amministratori regionali, si può ragionare – o non ragionare – secondo criteri astrusi e incompresibili, ma alla fine, quando il popolo si solleva, bisogna ascoltarlo. Lo ha imparato a proprie spese il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, che oggi comunica, tramite Cronache Maceratesi, che la pista ciclabile Abadia di Fiastra-Sarnano non si farà più.
“La cabina di coordinamento” dice Ceriscioli “per evitare ogni polemica o dubbio sull'utilizzo di questi fondi ha deciso di finanziare la ciclovia con le risorse strutturali europei”. Un magnifico testacoda del Presidente dopo che la gente si è veramente arrabbiata, dopo che si sono interessati politici di tutti livelli e dopo che, molto probabilmente, qualcuno del suo partito, dall’alto, deve avergli chiesto che diamine stessero facendo ad Ancona e se volessero finire di massacrare il PD.
I fondi degli SMS solidali, quindi, andranno a finanziare altre opere, come il municipio di Arquata. E quindi cominciamo a ragionare. Rimane, però, un insegnamento da questa grottesca vicenda: si può influenzare la politica, anche la peggiore, se il popolo fa sentire le proprie ragioni e la fa con una voce univoca. Prendiamo spunto per il futuro.

Luca Craia

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