venerdì 4 agosto 2017

Calura


Scartavetrano la schiena
appicciosa di pensieri incollati
e squagliati
lenzuola ruvide annodate.
Stride la cicala sul mattone biscottato
ventilando ipotesi di brividi
avulsi
di un vento riparatore.
Una luna colata
nella sua cassaforma arroventata
brucia la paglia obliata
dal vomere.
Il geco zampetta bavoso
schivando tegole spaccate
sul gatto lascivo e voglioso
che frigna d’amore negato.
Poi torna improvviso
un bagliore a riaprire
il pertugio di ingresso
che imbottiglia l’afa.

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