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venerdì 20 gennaio 2017

Appello di Civitella del Tronto. Serve gasolio per i generatori



Questa mattina il Brigadiere Mario Iadonato della stazione di Montegranaro, che ben conosciamo per il suo impegno sociale, insieme ad altri due Carabinieri di Roma, hanno consegnato al Comune di Civitella del Tronto, splendida cittadina e con preziosissime vestigia del passato, gravemente colpita dal sisma e dal maltempo, due generatori elettrici per far fronte all’emergenza. Il generatore, però, necessita di carburante che, al momento, a Civitella manca del tutto.
Vorrei quindi lanciare un appello ai lettori di questo blog perché si trovi una soluzione urgente. Se c’è qualcuno che possa donare un fusto di gasolio ce lo faccia sapere contattandoci via mail (laperonzablog@gmail.com) altrimenti opteremo per una raccolta fondi rapida, in modo di poter sopperire a questa necessità. Prego tutti i lettori di passare parola.
                                      
Luca Craia

giovedì 19 gennaio 2017

Far west del bidoncino. Neve e differenziata. Il fai da te dei cittadini in attesa di istruzioni



Tace ventiquattr’ore la pagina Facebook del Comune di Montegranaro per quanto riguarda i rifiuti. L’ultima informazione data diceva che c’erano difficoltà ma che si stava cercando di raccogliere sia il multimateriale che l’indifferenziato. Poi il silenzio. Sulla pagina Facebook e sul Gruppo di Discussione de L’Ape Ronza arrivano segnalazioni di mancati ritiri in vaste zone del paese e la gente non sa cosa fare. Pare che stamattina stiano ritirando l’umido un po’ dappertutto ma i mancati ritiri dei giorni scorsi (qualcuno aveva messo fuori anche indifferenziato e multimateriale) sono ancora lì e costituiscono un problema per molti, occupando spazio in casa. È chiaro che c’è stata una situazione anomala, ma nemmeno troppo, considerando che in inverno è abbastanza prevedibile che nevichi e un modo per ovviare ai disagi andrebbe pensato preventivamente. In ogni caso, molti cittadini attendono istruzioni. Intanto per strada c’è il far west del bidoncino.
                                      
Luca Craia

giovedì 29 dicembre 2016

Roberto Basso e le costose idee a scoppio ritardato



Oddio, l’idea del bidoncino col microchip è una buona idea, bisogna ammetterlo. In questo modo si risolvono due problemi importanti: si favorisce il calcolo della produzione esatta di rifiuti, che può rendere la tassazione relativa più equa, calibrandola sul reale utilizzo del servizio, e si impedisce al furbone di mettere i suoi rifiuti dentro i bidoni degli altri, cosa che sta già accadendo in giro per Montegranaro, mettendo a rischio chi conferisce correttamente i propri rifiuti di prendersi una multa per la stupidità degli altri o per un dispetto.
Ben vengano, quindi, i bidoncini col microchip, ben chiuso e apribile solo dal personale addetto. Ma questa sconvolgente novità tecnologica c’era anche quando è stato redatto il bando per l’appalto, se ne era parlato persino in campagna elettorale. Ora che i soldi sono stati già spesi per comprare e distribuire i bidoncini attuali, come mai Basso si accorge di questo stupefacente ritrovato della tecnica moderna che è il microchip sul bidoncino?
Ce lo dice candidamente sul Corriere Adriatico, il nostro assessore all’ambiente e a un sacco di altre cose che non gli competerebbero nemmeno, tornando finalmente a occuparsi di quello per cui lo stipendiamo. Cambiare i bidoncini in uso non credo sia un’operazione che si possa effettuare gratuitamente. Chi pagherà? Il Comune o la ditta Onofaro-Caruter che gestisce il servizio? In entrambi i casi, ho l’impressione che a pagare sarà il cittadino: se paga il Comune, il cittadino sborsa i soldi direttamente, se paga la Onofaro lo fa in maniera indiretta, ma certamente la ditta non potrà farsi carico di questa novità senza tagliare da qualche altra parte.
In sostanza, Roberto caro, non ci potevi pensare prima?
                                                
Luca Craia